Fusione


Il primo passo nella creazione di un gioiello è ottenere la lega del metallo nella percentuale desiderata. In oreficeria solitamente si usano argento 925, oro 375, 9 kt, o 750 che equivale al 18 kt. La lega è composta da una parte di metallo puro prezioso e da altri metalli quali rame, zinco e palladio. Oltre alla differenza di carati, le diverse leghe consentono al metallo di assumere anche differenti colorazioni (ad esempio oro bianco, giallo o rosa). Ogni metallo ha il proprio punto di fusione, per raggiungerlo ci si avvale di appositi crogioli in materiale refrattario e di uno specifico cannello a gas. Quando il metallo diventa liquido viene fatto colare in apposite lingottiere di diverso formato (ad esempio in lastre o fili), a seconda di quali siano i più consoni alla realizzazione di un determinato gioiello.

Laminazione Trafilatura


Ogni metallo possiede caratteristiche diverse. L’oro, in particolare, è uno dei metalli più malleabili e duttili ed è possibile trafilarlo fino a farlo diventare sottile quanto un capello o laminarlo e usarlo in foglia per dipinti e decorazioni di superfici. I macchinari usati sono: il laminatoio, che utilizza due rulli a restringimento graduale per le lastre, e la trafila, che è solitamente composta da piastre con fori di diametro decrescente in cui viene fatto passare il filo metallico e poi estratto con pinza, manualmente o meccanicamente. Queste fasi richiedono parecchio tempo. È necessario infatti scaldare spesso il metallo “incrudito”, con la fiamma, perché diventando troppo rigido a causa dei molti cambiamenti di spessore, potrebbero facilmente insorgere crepe o spaccature.

Banchetto


Il banchetto è dove viene realizzato il gioiello vero e proprio tramite l’utilizzo di strumenti adeguati, quali pinza, trapano, lima, archetto per il traforo di lastre o per rimuovere le parti in eccesso, imbottitoi per dare forme concave alle lastre e diversi tipi di martello e mazzuoli in legno e gomma. Il banchetto è composto da una struttura solida in legno suddiviso in cassetti posti a varie altezze. Ognuno di essi ha una funzione precisa: il più alto è utilizzato per saldare e scaldare il metallo e presenta al suo interno una piastra di materiale refrattario. I due cassetti successivi si utilizzano invece per contenere gli attrezzi e per disegnare su carta o metallo. Infine l’ultimo cassetto, il più basso e profondo, serve per raccogliere tutti gli scarti di lavorazione e la polvere del metallo prezioso che viene conservata e successivamente fusa. La superfice superiore è utilizzata per fissare morse, lampade nonché l’elemento più importante: lo stocco. Trattasi di un cuneo rimovibile in legno su cui l’orafo si appoggia per limare, segare e praticare fori nel metallo. Dopo che ogni componente dell’oggetto viene completata si passa alla saldatura delle parti, tramite l’utilizzo di cannelli a gas o della micro fiamma, più precisa e potente. La saldatura avviene utilizzando il saldante della stessa lega e colore del metallo di cui è composto il gioiello, ma con un punto di fusione inferiore. Successivamente il gioiello viene posto in vasche riscaldate contenenti acidi per la rimozione dell’ossido che crea durante la saldatura. Infine, si rifinisce con lime e carte smeriglio, per rimuovere saldature ed imperfezioni.

Incassatura


Per i differenti tagli di pietre si utilizzano diversi tipi di incassatura: per le più grandi si usano solitamente castoni a fascetta o smerletatti, che si realizzano a partire da sottili lastre in metallo, modellate sul perimetro della pietra. Quando la lastra è della forma esatta, viene saldata e in seguito fissata nella pece riscaldata e quindi malleabile. Dopo la solidificazione il metallo e la pietra risultano stabili e fermi così da poter essere poi ribattuti con un perno d’acciaio a punta piatta, nella parte superiore, e poi fissati saldamente.

Lucidatura Sabbiatura Satinatura


Ultimo step della realizzazione del gioiello è la finitura della superficie che può essere resa lucida, satinata o sabbiata. Le prime due vengono effettuate tramite l’utilizzo di una spazzolatrice meccanica che grazie a paste abrasive e spazzole in cotone o metallo producono l’effetto desiderato. Per la sabbiatura, si utilizza un’altra macchina, che grazie all’effetto combinato di aria e sabbia dona alla superficie metallica un effetto totalmente opaco.

Incisioni


L'incisione del metallo viene praticata a freddo, con l’aiuto di bulini in diverso formato che permettono di eseguire il disegno scelto. L’incisione sul gioiello può essere talmente leggera da essere considerata una finitura oppure avere dei disegni così complessi e profondi nel metallo, da risultare vera e propria decorazione tridimensionale.